A distanza di cinque mesi e mezzo le due vincitrici dei gironi Est e Ovest della passata SerieA2 ritornano ad affrontarsi: questa volta in palio non ci sarà il titolo di “Campione d’Italia Serie A2 FIP”, ma due punti importanti per il piazzamento in classifica nella massima serie.

Le due matricole sinora non hanno avuto un brutto approccio con la realtà della Serie A, tutt’altro: se Roma si presenta alla sfida con due vittorie consecutive e un buon bilancio complessivo di 2-2, la partenza della Fortitudo Bologna è stata ancora migliore con una sola sconfitta nei primi quattro match giocati.

Il team bolognese è riuscito a fare bottino pieno in casa, compresa la prestigiosa vittoria sui campioni d’Italia della Reyer, e a conquistare il successo in quel di Pesaro con un attacco dai ritmi fra i più bassi della Serie A (il quart’ultimo), ma brillante nelle conclusioni, dove risulta la terza assoluta per percentuale di tiro reale (quella che prende in considerazione tutti i tiri, liberi compresi) sinora nel torneo con il 59%.

Trascinatrice dell’attacco è la coppia di esterni composta da Kassius Robertson e Pietro Aradori, entrambi oltre i 15 punti di media: 15.8 il primo, 15.5 il secondo. Il canadese a ora tira con percentuali altissime, con il 71.4% da 2, il 42.3% da 3 e l’83.3% dalla linea della carità, a riprova delle sue qualità balistiche; l’italiano aggiunge a referto anche anche 4.8 rimbalzi.

A dar loro il cambio il veterano di lungo corso Daniele Cinciarini (visto brevemente anche alla Virtus) e il giovanissimo Nicolò Dellosto. L’italiano però più importante in uscita dalla panchina resta l’eterno Stefano Mancinelli: capitano della squadra che lo ha lanciato ad alti livelli, riesce ancora a far valere la sua mano sinistra sotto canestro con 7.8 punti in 19.8 minuti di impiego.

Davanti a lui titolare un’altra vecchia conoscenza del campionato italiano: Maarty Leunen aggiunge, oltre al tiro da fuori e a un’ulteriore dose di esperienza, alto q.i. cestistico, con la coppia a produrre 4.5 assist a partita dal ruolo di ala forte.

In attesa di Henry Sims, dominante nello scorso campionato di A2 con la canotta della Virtus Roma e attualmente ai box per infortunio, nella posizione di pivot si alternano gli energici Ed Daniel (al suo massimo in carriera di 17 punti eguagliato proprio nello scorso turno contro Treviso) e DeShawn Stephens.

Infine, i compiti di playmaker sono condivisi dall’interessante mix fra freschezza ed esperienza rappresentato dalla coppia Fantinelli/Stipcevic. Il primo, all’esordio in Serie A dopo una lunga gavetta, riesce a sporcare il tabellino incidendo in tutte e tre le principali voci statistiche (punti, rimbalzi, assist); il secondo aggiunge leadership ed esperienza di tante stagioni passate toccando palcoscenici internazionali con la nazionale croata e in svariate compagini di Serie A, compresa proprio la Virtus Roma.

A guidare la squadra un altro ex virtussino: confermatissimo dopo la scorsa stagione in panchina c’è coach Antimo Martino, per la sua prima stagione da capo allenatore in Serie A, quella stessa massima serie assaggiata come assistente nel 2005 proprio a Roma, dove rimase fino al 2014.

 

Marco A. Munno



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