Una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo,

un evento, uno stato d’animo,

è più potente di pagine e pagine scritte.

 

Stabilire che valore abbia un ricordo è impossibile.

Oggi vale un certo numero di “mi piace”, un certo numero di likes, una scelta di hashtag giusti ma è quello che racconta che nasconde dentro di sé un qualcosa che è impossibile da contare: emozione.

Ecco, uno come Gennaro Masi regala emozioni e ricordi sotto forma di fotografie. E’ come fermare il tempo, renderlo eterno e non solo in quel momento cogliendo un click del presente, bloccandolo tra passato e futuro, è per sempre.

Rendere immortale un’immagine, una persona, un pallone, un momento, un passaggio o anche se si vuole un tiro, un dialogo, una paura.

Farlo con gli occhi e vedere il momento e l’attimo prima ancora forse che il soggetto fotografato stia per vivere quell’emozione o quella sensazione, prevederla e fermarla.

Non c’è una persona che nel mondo Virtus Roma non abbia dentro il suo raccoglitore, reale o digitale, ricordi donati da Gennaro Masi, la prima persona che per chi ha l’onore di sedere in tribuna, è la prima che si incontra. Una voce gentile e sempre positiva, una brava persona, un padre, un eccellente fotografo.

E’ incredibile se ci si ferma a pensare a quante espressioni siamo in grado di produrre e di collezionare durante il corso di una giornata. Ed è ancora altrettanto incredibile pensare a quante sono quelle che viviamo dentro un momento, come una partita, che è fatto di pura emozione, di puro animo, di solo cuore. E tra tutte queste migliaia, persone come Gennaro, ne scelgono una e la rendono sola ed infinita.

E la cosa incredibile è che tutte quelle infinite foto se sommate tutte insieme fanno una quantità tale di istanti da non riuscire forse a riempire due ore, ma la verità è che importanti sono quegli attimi che ci levano il fiato, quelle foto che ci levano il fiato.

Gioca con la luce, Gennaro. Anche quando la luce sembra spegnersi o quando è così forte da acciecare, gioca con la luce, Gennaro. E gli da forma, tempo ed emozione.

“Quando il tempo ci opprime, talvolta è un secondo a salvarci. E’ il miracolo dell’attimo: essere, vedere o scattare una foto. La foto è lì, si raccoglie come un ciottolo sulla spiaggia… Oggi sappiamo che è l’attimo a salvarci…”

La grande magia delle foto è che non ti fanno solo guardare, ti permettono di vedere: un particolare, qualcosa che non immaginavi, fermano il cuore e la testa, in un potere che ha del sovrannaturale.

E forse ha davvero ragione Confucio nel dire che un’immagine vale più di mille parole ma non sapeva che una foto vale più l’insieme di mille emozioni.

E quelli come Gennaro hanno un dono: le regalano, le emozioni. I ricordi.

Edoardo Caianiello

 

 



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