Torna #LaMiaVirtus, la rubrica nata per condividere storie, aneddoti e ricordi legati alle emozioni vissute nell’ultima, vincente stagione.

Per il terzo appuntamento, pubblichiamo il racconto di Alessia.

 

Ciao Virtus, sono Alessia e voglio raccontare la nascita di un amore, o forse due, durante l’ultima stagione della Virtus Roma. Ero quel tipo di ragazza che spera di non sentir parlare di sport ai primi appuntamenti e preferisce un museo o una mostra piuttosto che cinque minuti in uno stadio. 

Il primo gennaio di quest’anno ho conosciuto un ragazzo che ho trovato sin da subito interessante, ma non mi sembrava il tipo che potesse fare per me e pensavo la stessa cosa di lui. Un pomeriggio, d’improvviso, mi arriva una proposta che ritenevo assurda, almeno fino a quel momento: era un invito per un aperitivo e, a seguire, per la partita di basket della Virtus Roma. Io non sapevo minimamente cosa fosse la Virtus Roma e di quale sport si trattasse ma, cedendo ai miei principi, ho accettato perché adoro gli aperitivi e non mi dispiaceva affatto la compagnia.

Era il 16 gennaio e la Virtus giocava contro Latina. Nei giorni prima della partita, ho cercato su Instagram quante più informazioni e spunti di conversazione possibili sulla squadra, evitando di farmi cogliere impreparata, pur consapevole di non voler sentir parlare di sport, almeno fino all’inizio della partita.

Il momento dell’aperitivo è stato davvero piacevole, ma il ricordo passa in secondo piano rispetto a quello che ho vissuto durante la mia prima partita dal vivo. Non avevo mai visto il Palazzo dello Sport allestito per una partita di basket e mi piacquero i colori e il fomento dei tifosi. A parte questo, non capii nulla di quello che succedeva in campo, eppure qualcosa mi coinvolse particolarmente. Il ragazzo con cui ero si contenne al massimo, perché sarebbe saltato di gioia a ogni canestro e avrebbe litigato con gli arbitri a ogni fischio contro la squadra. Negli ultimi minuti di gioco, è successo qualcosa che resterà per sempre impressa nella mia mente: Landi fa un canestro da lontano che fa esultare tutti e, d’istinto, anche io festeggio per la prima volta, trascinata da un vortice di emozioni irrazionali che solo la Virtus, a livello sportivo, mi ha saputo trasmettere. Quello che oggi è il mio ragazzo non si contiene più, urla dalla gioia, si gira verso di me e mi bacia.

La Virtus vince e torno a casa camminando a un metro da terra, felice del mio primo appuntamento con la Virtus. Da quel giorno, sono andata solo altre due volte al Palazzo, però seguo tutto sui canali social e mi tengo aggiornata sui risultati. Il mio giocatore preferito è Landi e vorrei ringraziarlo perché quel suo canestro è valso molto di più di 3 punti (spero di non sbagliare).

 

Per partecipare, scrivete a mediahub@virtusroma.it: ogni settimana condivideremo una storia sui nostri canali ufficiali.

#VirtusIsBack



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