Torna #LaMiaVirtus, la rubrica nata per condividere storie, aneddoti ed emozioni targate Virtus!

Per il decimo appuntamento, pubblichiamo il racconto di Marco.

 

E’ domenica 3 maggio del 2015. Siamo all’Unipol Arena di Casalecchio e la Virtus Roma sta giocando in trasferta contro la Virtus Bologna. Il settore ospiti si è riempito a gara iniziata per via del traffico in autostrada che ci ha fatto tardare. È l’ultima trasferta della regular season ed è una partita decisiva: se Roma vince lascia aperta l’opportunità di entrare ai playoff, altrimenti il campionato finisce al suono dell’ultima sirena di quella gara. La squadra di Luca Dalmonte non è certamente una corazzata quest’anno e le speranze di vincere oggi e poi domenica prossima contro Cantù non sono alte. Nonostante questo, da Roma sono venute parecchie persone, se non altro perché la Virtus Bologna è una rivale storica e fa sempre piacere assistere all’evento. All’Unipol Arena, come al PalaMaggiò di Caserta, è illuminato solo il campo da gioco mentre gli spalti sono al buio. Non sono abituato ma mi piace. Tra un coro e l’altro, come volevasi dimostrare, la partita va male: dopo un primo tempo equilibrato, nei due quarti finali Bologna allunga e la Virtus non riesce a riprenderla più. Termina 90 a 77 e usciamo dal palazzo con la sensazione di aver chiuso una stagione decisamente da insufficienza. “Stipcevic e Ejim non hanno giocato come speravamo” – dice qualcuno – e qualcun altro risponde: “Oh ma hai giocato con Mika Vukona, ti rendi conto?”. “Domenica contro Cantù chi ci andrà al Palazzetto?” Qualcuno dice che andrà, in fondo con Cantù gioca Metta World Peace e in molti vogliono vederlo dal vivo, dopo averlo ammirato in televisione per anni. A prescindere dalla vittoria o meno contro Cantù, il prossimo anno torneremo più forti di prima. A proposito, in panchina quel giorno c’era anche Daniele Sandri e lo scudetto di quella stagione lo vinse la meravigliosa Dinamo Sassari di Meo Sacchetti e Massimo Chessa.

stipcevic

Nessuno di noi ovviamente poteva saperlo ma quella del 3 maggio a Bologna fu l’ultima trasferta della Virtus in Serie A. Qualche settimana dopo, arrivò la notizia dell’autoretrocessione e la tristezza di quella serata bolognese, si trasformò in un dramma sportivo.

In questi ultimi 4 anni la Virtus e i suoi tifosi si sono abituati a trasferte diverse rispetto a quella raccontata, ma del resto altre società sono sparite da un giorno all’altro, senza appello. Ma sono sicuro che quest’anno il nostro purgatorio finirà, torneremo nella nostra categoria, in Serie A!

Quindi sotto con le ultime partite perché abbiamo voglia di tornare nei palazzetti che contano. Sempre forza Virtus Roma.

 

Per partecipare, scrivete a mediahub@virtusroma.it: ogni settimana condivideremo una storia sui nostri canali ufficiali.

#VirtusIsComing

 



Potrebbe interessarti anche


Torna #LaMiaVirtus, la rubrica nata per condividere storie, aneddoti ed emozioni targate Virtus! Per il terzo appuntamento, pubblichiamo il racconto di Filippo.   Ciò che amo dello sport è la sua capacità di regalare emozioni che restano per sempre impresse nella nostra memoria e, ogni volta che volgiamo il pensiero a quel momento, un brivido […]

Torna #LaMiaVirtus, la rubrica nata per condividere storie, aneddoti ed emozioni targate Virtus! Per il settimo appuntamento, pubblichiamo il racconto di Giuseppe.   Il mio percorso con la pallacanestro è piuttosto singolare: da ragazzo, nei primi anni ’80, correvo ogni domenica con entusiasmo al Palazzo dello Sport dell’Eur nella curva di casa, guidata all’epoca dai […]