Torna #LaMiaVirtus, la rubrica nata per condividere storie, aneddoti ed emozioni targate Virtus!

Per il nono appuntamento, pubblichiamo il racconto di Francesco.

 

“Francé, so sicuro che oggi ce va bene!”

“Dici, Filì? Questi so’ forti”

“Vuoi scommette?”

“Vai! Pizza e birra dopo la partita!”

Sono le 17.30 di domenica 21 marzo 2010 e mio fratello ha appena affermato, con convinzione, che la Virtus Roma avrebbe vinto contro la capolista Mens Sana. Dall’età di 5 anni ho iniziato a seguire la pallacanestro, ma quella dall’oltreoceano; mi sono appassionato alle giocate di Kobe e all’atletismo di Carter ed ho sempre reputato il basket europeo troppo poco spettacolare. Nonostante ciò, l’ho sempre seguito perché il mio cuore è indissolubilmente legato alla Virtus Roma: non ricordo quando, ma so che nel momento in cui vedo il giallo e il rosso su una maglietta, associati alla scritta “Roma”, non capisco più nulla e inizio a tifare, rischiando ogni volta di sentirmi male.

Tornando a quel 21 marzo, ricordo che andai con mio fratello a prendere un gelato al laghetto dell’EUR, approfittando del primo sole ormai primaverile e dell’attesa del big match. Dopo una finta quiete prima della partita contro Siena, mi diressi al PalaLottomatica preoccupato di perdere ancora una volto contro “Gli avversari”.

Entrare in quell’arena prima delle partite contro Siena era sempre emozionante, si percepiva l’odio sportivo e vincere sul campo aveva un valore doppio, perché ti dava la possibilità di cantare con più orgoglio gli sfottò. Fu così anche quel 21 marzo, nonostante l’atmosfera che si respirava durante quella stagione non fosse frizzante come quella delle ultime disputate e le speranze di vittoria non erano molte: del mio gruppo, ricordo che l’unico fiducioso era proprio Filippo, mio fratello.

#LaMiaVirtus

Vittoria o sconfitta che sarebbe stata, nel momento in cui l’arbitro alzò la palla a due, iniziammo a tifare per la Virtus e contro Siena, divertendoci sotto le nostre bandiere e avvolti dalle nostre sciarpe. Jacopo Giachetti si prese il palcoscenico, disputò (a mio avviso) una delle sue migliori gare in carriera e la Lottomatica prese il controllo del match, mentre sugli spalti non sapevamo se goderci il momento o temere un’improvvisa rimonta. Quella rimonta, per fortuna, non arrivò mai e i ragazzi di Matteo Boniciolli vinsero 93-85 disputando un’ottima gara.

Le scommesse vanno sempre pagate e, da uomo di parola quale sono sempre stato, pagai anche quella, celebrando la vittoria della Virtus con una pizza e (più di) una birra mentre parlavo con Filippo della partita che avevamo appena visto. Considerate le ultime vicende, non so quando avremo la possibilità di giocare nuovamente contro Siena, però le gare contro di loro resteranno sempre nella mia memoria e la vittoria di quel 21 marzo, la porto ancora nel cuore.

Forza Virtus!

 

Per partecipare, scrivete a mediahub@virtusroma.it: ogni settimana condivideremo una storia sui nostri canali ufficiali.

#VirtusIsComing



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